Sabato 8 Ottobre – Tensegrità

Sabato  8  ottobre 2016   h. 16 – 18 presso la Palestra Il Fossolo Bologna,  incontro di pratica dei Passi Magici di Carlos Castaneda,  dedicati all’Intento e ad un percorso di risveglio del collegamento con il nostro corpo energetico. Consigliati abiti comodi, calzettoni o scarpe per la palestra, penna e quaderno. L’incontro aperto a tutti, esperti e nuovi praticanti. Verranno praticati passi per l’Intento e per realizzare i nostri sogni qui ed ora insieme al sogno della madre terra.

L’arte del sognare

“Che cosa volete?” chiese il nagual Carlos Castaneda ad un gruppo di studenti riuniti in una palestra a Santa Monica. “Qual’è il vostro desiderio più grande?” domandò loro Florinda Donner-Grau. “Avete ricapitolato, avete rivisto la vostra vita per un certo periodo. Adesso avete energia energia per sognare.  Così vi faccio la stessa domanda che don Juan fece a me, la stessa domanda che ho fatto a ciascuno di voi quando vi ho incontrato la prima volta: ‘Qual’è il desiderio che viene dal vostro cuore?'” Gli studenti presero un momento di pausa. “Forse qualcuno non si ricorda che già gli avevi fatto questa domanda,” Florinda Donner-Grau disse al nagual. “Fare attenzione,” disse il nagual, “ricordare nuove informazioni, o nuovi interrogativi richiede energia. E serve energia per sapere che cosa si vuole e addirittura più energia per reclamarlo! Così – Che cosa volete? Eh?”
“Io voglio sognare!” esclamò uno studente. “Sognare che cosa?” domandò il nagual. Lo studente fece una pausa. “Voglio essere parte di una squadra che collabora per costruire una comunità,” disse con calma un’altra studentessa, “in cui la gente possa vivere bene e dove possa  beh, io non lo so,” esitò, “è un sogno veramente grande “. “Che cosè? Continua!” disse Florinda. “Beh, mi piacerebbe che fosse in grado di generare il suo proprio potere, e che abbia alberi da frutto e un orto, e molti spazi di ritrovo, un posto in cui ciascuno possa partecipare alle decisioni, dove la gente non debba avere due lavori per pagare l’affitto e per dar da mangiare alla propria famiglia.” “E?” chiese Florinda. “E?” l’apprendista domandò a sua volta. “Ho il coraggio di sognare questo?”
“Si!” dissero all’unisono Florinda e il nagual. Risero tutti insieme.”Siamo catturati dalla nostra paura,” disse il nagual, “paura di non essere abbastanza, oppure abbiamo paura che gli altri dicano ‘No’! E manteniamo i nostri sogni piccoli.”
“Così, come va con tua sorella?” chiese Florinda. “Mia sorella?” chiese la studentessa. “Andiamo d’accordo,” farfugliò, “non troppo male, bene.” “Davvero?” domandò Florinda. “Beh, c’è solamente una cosa. Io vorrei veramente che lei venisse con la sua famiglia a trovarmi a Los Angeles, ma non viene da molti anni.” “Vuoi dire che dice No?” chiese Florinda. “Si,” disse la studentessa. “Sono sempre io che devo andare a trovare LEI. Ma mi chiedo, questo che cosa ha a che fare con il mio sogno?”
“Tutto!” Disse il nagual. “Se vuoi farcela in una comunità, potresti cominciare a fare progressi nella comunità con tua sorella-sognare lei e il tuo rapporto con lei.” “Siamo di gran lunga più abituati da avere incubi che a sognare!” aggiunse Florinda.
“Vero,” il nagual convenne. “Recentemente, abbiamo praticato i passi magici del Serpente Piumato,” continuò, “una forma mitica che ci da la libertà di integrare la terra e il cielo, il corpo di sogno e il sé, riconoscendo che siamo davvero in un sogno. Adesso, impariamo la sua controparte – Il serpente della terra che canta – una forma progettata per aiutarci a praticare l’arte di un sognare specifico qui e adesso, su questa terra!” Gli studenti si sparsero nella sala e cominciarono a muoversi, seguendo i movimenti di Florinda e del nagual, ondeggiando da una parte all’altra, bilanciandosi da un piede all’altro, respirarono apertamente e mossero i centri che erano stati addormentati per lungo tempo. Ad un certo punto, mentre giacevano proni sul pavimento, ogni studente cominciò ad emettere un mormorio. Poi si sedettero e con la bocca chiusa emisero un mormorio si alzarono e emisero un mormorio fino a che finalmente l’aria intorno a loro divenne una massa vibrante di suono. “Che cosa sentite?” sussurrò il nagual dopo un momento di quiete. “Che sto vibrando nel mio interno in sintonia con il mio esterno!” disse uno studente.

la_serpiente_arcoiris“Sento un formicolio dalle cellule,” disse un altro. “Sento che siamo tutti collegati,” disse un terzo. “State percependo la vostra essenza,” disse il nagual, “che è l’intento stesso, vibrante, vivo, delizioso! L’intento è affettuoso, la rete che organizza l’universo. Da questo punto potete tracciare il sentiero dell’intento nella vostra vita e come si collega con quello della vostra ascendenza. Potete cominciare a sognare con uno scopo.” “Tutto il sognare, in un modo o nell’altro, è sognare collettivo,” il nagual continuò. “questo ci porta al secondo cancello del sognare. Non intraprendiamo un nuovo sogno isolati. Anche i nostri sogni sono connessi con altri’. Come don Juan mi faceva notare, la consapevolezza è un ambiente reale, in cui le informazioni viaggiano istantaneamente, proprio come succede all’interno di qualsiasi sistema di tensegrità, da una singola cellula all’universo in largo.”
“Ora, che dici di tua sorella? Come ti senti adesso?” Florinda disse alla studentessa che aveva espresso il suo sogno. La studentessa sorrise, i suoi occhi erano raggianti: “Beh, da questo nuovo posto, la questione della sua visita non è così importante. Posso andare a trovarla. Mia sorella è davvero un grande regalo nella mia vita-ci sono così tante cose meravigliose che abbiamo fatto insieme ”
“Traccia quei momenti!” disse il nagual, “tendigli l’agguato-a quegli eventi di ‘SI!’ Scrivili! E condividili. E metti l’attenzione su quegli eventi, in cui le porte erano aperte, piuttosto che mettere l’attenzione sui momenti ‘No’ e annodarti con essi. Lascia che quei momenti ‘Si’ formino il sentiero che segui con tua sorella, con chiunque, con ogni cosa nella tua vita.” “Voglio sentirmi sempre così” disse la studentessa.
“Una parte di te, una parte di ciascuno qui, ha avuto questa sensazione tutta la vita!” disse il nagual. “E’ solo che voi non sapevate come accedervi costantemente – quella fiamma di infinito dentro, allungandosi per toccare e mischiarsi con i sogni di altri – quelli che sono come i vostri e quelli diversi -interagendo con tutta quella diversità infinita. Si!” (Tratto da un seminario Cleargreen)

 dateottobre2016_2

 Info Kilian

Introduzione alla Tensegrità

www.cleargreen.com

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