Tensegrità Bologna

I Passi Magici di Carlos Castaneda

Degli attaccamenti e delle sensazioni di perdita.

1 Commento

“Questa tazza che era vuota pochi istanti fa ora è piena di tè” disse mentre appoggiava il bollitore. “Oppure puoi riempirla con qualsiasi cosa a tua scelta. Ma la tazza rimane la stessa, qualunque cosa contenga, non sei d’accordo ?”

“Poiché la tazza non ha crepe, può contenere qualsiasi cosa. Puoi vuotarla o riempirla e rimane la stessa tazza. Ma se avesse una crepa, allora noteresti che il tè gocciola poco a poco finchè non ne rimane più. Allora la tazza, se potesse sentire, sentirebbe di aver perso qualcosa.”

“Questo perché la tazza è fessurata” disse guardandomi. “Ma se non c’è la fessura, quando la tazza viene riempita o svuotata, non ha alcuna sensazione di perdita, perché è nella natura della tazza essere vuota o piena. Mentre non è nella natura funzionale di una tazza essere fessurata o rotta.”

“Le persone forti, le tazze integre dell’analogia, non si aggrappano mai e non hanno la sensazione di perdita quando le cose vanno via”, disse Nelida “ perché, che siano vuote o piene, la loro natura essenziale rimane intatta. Queste persone vanno e vingono, senza i sentimenti pesanti dei deboli, che si aggrapano ad ogni briciola che trovano, temendo sempre che qualcuno possa portagliela via. I deboli sono come mendicanti che litigano per le briciole, perché hanno paura di non mangiare più.”

“Cosa puoi fare , se sei una tazza con una crepa ?” domandai. “Hanno qualche speranza i mendicanti bisognosi ?”

“Ricapitola! Fai i passi della strega. Vuota e ripristina la tua energia. Dimentica il tè, l’acqua o i succhi di frutta che non puoi contenere. Non cercare di riempirti ancora e ancora; non farà altro che esacerbare e rinforzare la sensazione di perdita. Dedica tutta la tua energia alla rivitalizzazione. Poi quando sarai di nuovo forte, non importa se conterrai acqua o succo di pompelmo. Potrai essere vuota o piena, ma non sarai mai possessiva con nulla e non avrai paura di lasciar andare. “

“Perché dici che non sarò più possessiva ?” chiesi, sentendo il sapore del forte tè aromatico.
“Perché sai che l’importante non è ciò che ti riempie, ma il tuo collegamento con l’Intento. Pratica il non-fare, vuota la tazza e sigilla la crepa. Quando l’avrai sigillata energeticamente, allora saprai che non ti manca proprio nulla.”

“Ma se immergi la tua coppa nella vastità, allora nulla può disturbarti o contrariarti, perché sei mmersa nella fonte di tutte le cose. In questa condizione, non hai mai paura di dire addio, perché sai che fondamentalmente non c’è niente da lasciare e nessun luogo dove andare. “

Taisha Abelar, Cacciare con il Doppio

 

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Autore: Tensegrity Bologna

Blog del Gruppo Tensegrità Bologna condotto da Kilian Erthran, Facilitatrice di Tensegrity® Cleargreen.

One thought on “Degli attaccamenti e delle sensazioni di perdita.

  1. Bellissimo , parole di cui c’è molto bisogno..

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