Intervista a Nyei Murez, Teo Alfero, e Jim Morris sul prossimo Evento a Paestum

IL DESTINO E’ NELLE TUE MANI

Un’intervista a Nyei Murez, Teo Alfero, e Guilhem Morera (Jim Morris) sul nostro prossimo evento: Saltare nell’Abisso: Nascendo al nostro Destino a Paestum – Italia 6, 7 & 8, novembre 2015

di Zoì Kainosis e Klara del Drago
Questa è la 1 di 2 parti della nostra conversazione tra le co-sponsor Zoì e Klara, e Nyei, Teo e Guilhem (Jim), che saranno gli istruttori di questo evento unico a Paestum!

Nei suoi libri Carlos Castaneda parla del suo apprendistato con il nagual don Juan Matus – leader di un gruppo di veggenti di un lignaggio dell’antico Messico risalente a diecimila anni fa – e su come si sono preparati per il loro finale salto nell’abisso al termine delle loro vite. Castaneda lo descrive come una pratica che impone dedizione e scelte di vita. In che modo Tensegrity®, la versione moderna del lavoro di questo lignaggio, ci prepara per una simile prodezza?

Nyei:
Per chiarire, il salto nell’abisso che Carlos Castaneda ha descritto nei suoi libri non era alla fine della sua vita, ma una cosa che lui stesso affrontò alla fine del suo apprendistato con don Juan. È stato un atto compiuto dopo anni di pratiche quotidiane dedicate alla consapevolezza di sé, al silenzio interiore e al sognare – tutte arti che don Juan Matus insegnò ai suoi allievi. Don Juan disse che a un certo punto entra in gioco tutto quello che un apprendista impara, sia nello stato di consapevolezza normale che in quella accresciuta, ed è in questa fase che egli deve spostare la sua consapevolezza sulla sua vera essenza, chiamata il corpo di sogno. Carlos ha attuato questo spostamento quando è saltato in un abisso – un balzo in uno stato di abbandono totale – subito dopo aver assistito alla partenza di don Juan dal mondo.
Ispirato dal suo profondo amore per il suo maestro, egli voleva andare con don Juan e il suo gruppo di veggenti, ovunque essi stessero andando. Ma non era il suo momento e dopo aver fatto quel salto, invece di trovarsi con don Juan o in fondo ad un burrone, si ritrovò nel suo appartamento a Westwood, nei pressi dell’Università UCLA. Questo evento epocale ha rappresentato un cambiamento completo nella sua enfasi, in cui si è abbandonato con totale fiducia alla sua essenza – a ciò che don Juan chiama la “vera mente”, piuttosto che la consueta ” mente io-io.”
Questo spostamento è lo stesso che possiamo fare tutti i giorni, negli atti più semplici o negli incontri, per prepararci ai momenti più importanti di svolta nella nostra vita.
E’ interessante il fatto che l’ultima cosa che don Juan disse a Carlos prima della sua partenza sia stata: “Spero che troverai l’amore!” E lo salutò agitando la mano. “Ciao!”. Queste sono le ultime parole che Carlos ha sentito prima di saltare nell’abisso. Don Juan una volta aveva chiesto al giovane Carlos cosa che stava cercando nella vita. “Sto cercando l’amore, don Juan,” questa fu la risposta del giovane e inesperto Carlos. Don Juan affermò che il problema era che tutti dicono di volere l’amore incondizionato – ma per dare effettivamente quel tipo di amore ci vuole un guerriero.
In ultima analisi il salto nell’abisso è il salto in quel tipo di amore. L’amore ha molte espressioni – l’amore per un membro della famiglia, un collega, un progetto, un’esplorazione, un campo di studio – una via con il cuore, uno sguardo verso il sublime.
Ed è quello che i nostri insegnanti – Carlos Castaneda, Florinda Donner-Grau, Taisha Abelar e Carol Tiggs – ci hanno guidato a fare. Pratichiamo i movimenti di Tensegrity® (Tensegrita’), la ricapitolazione della vita, il silenzio, le pratiche del sognare e l’integrazione di tutte queste pratiche tra di loro: il Theater of Infinity® (Teatro dell’Infinito). Queste pratiche ci portano l’energia, la consapevolezza e l’affetto di cui abbiamo bisogno per avere il coraggio di interpretare nuovi ruoli nelle nostre interazioni quotidiane. A volte, questo significa vincere la paura, quando è il momento di fare una presentazione ad una conferenza, concentrandosi invece sul vostro amore per l’argomento e sulla gioia di condividerlo con il pubblico. Oppure può significare mettere da parte la tua storia di “non essere ascoltato” in modo da poter ascoltare l’altro. Anche semplicemente incontrare il tuo partner in cucina al mattino può essere un salto nell’abisso. Se lo/a incontri essendo preparato/a, prendendoti prima un momento per praticare dei movimenti che ti aiutano a centrarti, a respirare e a richiamare il silenzio, è probabile che sia un incontro più amorevole.
Questi “salti” quotidiani sono un aiuto per prepararci a salti più grandi, come ad esempio quando terminiamo gli studi e andiamo a lavorare, o iniziamo una relazione, o diventiamo genitori, o mandiamo il nostro figlio piccolo a scuola. Essi ci collegano al corpo di sogno.

Teo:
Anche prestare attenzione ai cicli della natura ci aiuta a creare tale connessione. Nella nostra evoluzione, quando noi esseri umani eravamo in uno stato pre-verbale, i nostri antenati erano in contatto con il loro corpo di sogno molto più di quanto lo siamo oggi. Vivendo in silenzio, percepivano la rotazione della terra, l’arrivo della pioggia, il flusso dei movimenti delle grandi mandrie. I Magical Passes® (Passi Magici) ci aiutano a mantenere questa capacità di percepire il mondo naturale e il corpo di sogno, a percepire e comunicare in modi che vanno oltre il linguaggio.
Le tecniche usate dai veggenti e che don Juan ha insegnato ai suoi allievi, sono ciò che la Tensegrity® continua ad insegnare oggi in una forma adattata. Ci aiutano a far tornare la nostra consapevolezza al nostro corpo e al nostro essere, andando oltre la dipendenza dalle nostre menti che commentano continuamente, in modo da poter tornare a percepire, sentire e rivendicare il nostro diritto di nascita – tramite le nostre “vere menti” e la nostra interconnessione con la vita organica ed inorganica.
Le persone usano spesso la parola “spirituale” per descrivere queste esperienze. Ma sia che ne siamo consapevoli o no, tutti noi proveniamo dallo spirito e abbiamo una connessione con esso, quindi vorrei piuttosto fare riferimento ad esso come ad un apprendimento naturale, il processo di reclamare il nostro stato naturale di consapevolezza. Nel mio caso posso accedere a questo stato sia mentre pratico i movimenti di Tensegrity®, che quando mi dedico ai lupi e ai giovani che visitano il ranch di ‘Wolf Connection’. I lupi hanno una capacità innata di essere contemporaneamente in questo mondo, dimenando la coda quando arriva il cibo, ed essere totalmente collegati, alla terra sotto di loro, alle altre creature che li circondano e alle stelle sopra di loro.

Guilhem (Jim):
Sì. È bellissimo. Posso sentire quel particolare stato di conoscenza silenziosa-intuitiva quando sto lavorando con i clienti. Prima di iniziare Tensegrity® per me questo tipo di consapevolezza era solo una vaga idea, ora invece, dopo aver praticato per diversi anni, posso percepire e sentire l’energia della vita intorno a me. Questo mi aiuta nel mio lavoro che è quello di aiutare le persone, e quando parlo con qualcuno in una sessione privata, sia che lo conosca o meno, arrivo a capire il nocciolo del problema solo osservando come si muove l’energia. Quando qualcosa si manifesta nella persona che viene per essere aiutata, la sento anche dentro di me. Sembra accadere maggiormente quando mi sono concentrato su di loro con completa accettazione ed affetto.

Conoscete altre similitudini tra le iniziazioni Greche ed i rituali Toltechi oltre al ‘salto’?

Nyei:
Vogliamo chiarire che il salto non era un rituale, c’erano molte maniere in cui gli apprendisti potevano spostare la propria enfasi nel corpo di sogno e ci sono molti modi di farlo per noi adesso. Ciò che conta è che ci stiamo riconnettendo con il corpo di sogno, con la nostra completezza e stiamo prendendo decisioni da questo stato. I modi in cui possiamo farlo, come abbiamo descritto prima, sono infiniti e sono qui davanti a noi.
Visto che stiamo parlando della connessione di noi stessi con il corpo sognante, è interessante vedere in che modo le due tradizioni affrontano la nostra sensazione umana di essere ‘separati’ o incompleti; e che li fuori c’è un’’anima gemella’ o ‘fiamma gemella’ che abbiamo bisogno di trovare per poter essere felici.
Nella tradizione Greca c’è una storia, descritta da uno degli oratori del Simposio di Platone, secondo la quale gli esseri umani erano in origine doppi, finché Zeus, minacciato dal loro tentativo di scalare il Monte Olimpo, li divise a metà, da allora ognuno ed ognuna di noi sta cercando la proprio metà.
Anche il Popol Vuh dell’antica tradizione Messicana ha una storia simile di esseri umani divisi, separati dal loro proprio potere divino dai Padri della Creazione perché erano troppo potenti. Anche nel Messico antico, la lingua Nahuatl ha in sé il concetto dualistico del tonalli – che alcuni studiosi interpretano come lo spirito del giorno – ed il nagualli –interpretato da alcuni come lo spirito della notte, come la connessione con alcuni specifici spiriti animali che ci aiutano guidandoci per tutta la nostra vita. Don Juan descriveva il tonal come la parte temporanea di noi che inizia alla nascita e termina alla morte, che comprende tutto ciò a cui possiamo dare un nome o descrivere. Il nagual è la parte di noi che è eterna, quella che non si può descrivere, né dargli un nome. Si riferì poi a questo dualismo in termini di persona e di corpo energetico o corpo di sogno.
Carlos ci chiedeva: “Sapete chi è la vostra anima gemella?” E noi, aspettando la risposta, pensavamo: “Accidenti, magari ha davvero trovato la mia anima gemella – ed è un bell’uomo o una donna bellissima…” e Carlos, rispondeva, dicendo: “La vostra anima gemella è proprio qui! E’ il vostro corpo di sogno!!!! Ed è lui la donna o l’uomo dei vostri sogni!”.
Come diceva Carlos, sembra che gli esseri umani abbiano sempre raccontato storie di esseri divisi, dagli dei, dalle circostanze, o da altre persone, che hanno cercato la completezza al di fuori di sé stessi. Ma la completezza, diceva, è proprio dentro di noi – con il nostro corpo di sogno. Questa è la nostra ‘ metà mancante’.
Se sei connesso con il tuo corpo di sogno, diceva, puoi avere una vera collaborazione amorosa. Senza questa connessione non ti sentirai mai veramente felice a lungo, con niente e con nessuno.
Un altro esempio connesso con questo collegamento tra la completezza ed il corpo di sogno si può trovare nella tradizione di Asclepio, il dio greco della guarigione conosciuto sin dal V secolo a. C.. Allora, le persone bisognose di una guarigione andavano al tempio del dio e lì passavano la notte; poi raccontavano i loro sogni ad un sacerdote, il quale li interpretava e prescriveva loro la terapia più appropriata.
La parola ‘salute’ significa ‘completezza’ e – per i veggenti del lignaggio di don Juan – siamo in salute e completi quando siamo allineati con il nostro corpo di sogno, coltivando anche la consapevolezza dei nostri sogni e la consapevolezza nel nostro stato di sogno.

Guilhem (Jim):
E’ interessante risalire alle antiche origini del concetto Greco-Romano di ‘anima’. Ho una passione per lo studio delle scienze antiche. Vengono da un tempo diverso, da un solco diverso di quella che don Juan ed i veggenti del suo lignaggio chiamavano la ruota del tempo. La nostra civiltà occidentale moderna, le cui origini sono Greco-Romane, non dà troppo credito a ciò che la gente antica aveva compiuto. I Greci studiarono in Egitto. Pitagora passò tredici anni nei templi Egizi prima di aprire la sua scuola dei misteri in Grecia. In Egitto e in Mesopotamia, come in Messico ai tempi dei Toltechi, c’erano persone che erano custodi di determinate conoscenze; come i Toltechi, anche loro erano guaritori, astronomi, custodi dei calendari, oracoli, architetti, sacerdoti…
Esistono altre similitudini tra le due culture. Per esempio, presso gli Egiziani si procedeva alla cosiddetta ‘pesatura dell’anima’. Essi credevano che, al momento della morte, il cuore di una persona messo sul piatto di una bilancia dovesse avere lo stesso peso di una piuma, solo in questo modo l’anima, o “Ka” (i Toltechi avrebbero detto il corpo di sogno) avrebbe potuto continuare il suo viaggio. C’è la stessa idea nella tradizione Tolteca che un essere umano deve essere vuoto, intendendo vuoto di giudizi verso se stesso e gli altri e di cose non terminate. Taisha Abelar descriveva questa condizione in un altro modo: diceva che bisogna riconoscere il proprio valore come pari a zero – ossia né positivo né negativo, solamente neutrale – e che, per arrivare a questo, bisogna ricapitolare, rivedere la propria vita per potersi sbarazzare di tutti i giudizi indesiderati e per poter essere liberi…
Anche le antiche concezioni Greche degli dei e delle dee sono simili – esseri invisibili ma pieni di forza, capaci di influenzare il loro mondo, molti di essi con caratteristiche umane e manie, quali rabbia, gelosia e lussuria. Allo stesso modo, le culture dell’antico Messico, avevano il loro pantheon di dei e dee – i cosiddetti alleati o aiutanti inorganici e le guide provenienti dai mondi invisibili, ed anche loro, avevano caratteristiche uniche da superare.

Teo:
Anche l’idea che si potesse diventare come un dio o un semi-dio attraverso l’interazione con gli dei, trova un parallelo nella visione degli antichi veggenti, i quali ci dicono che possiamo diventare migliori attraverso la re-incorporazione nelle nostre vite del nostro corpo di sogno invisibile. Possiamo dire che le gesta di consapevolezza realizzate dai veggenti dell’antico Messico attraverso l’integrazione con il corpo di sogno, quasi come una realizzazione divina, siano diventate il tema di leggende e miti. Ognuno di noi ha una memoria energetica e genetica di questa connessione che è stata tramandata attraverso i millenni, di generazione in generazione come un tesoro nascosto.
L’ultima volta che sono venuto in Italia, è stato in occasione del tour a Pompei. Mentre camminavo per le sue strade ho avuto sprazzi di memorie, ho cominciato a vedere le strade piene di gente che si muoveva in ogni direzione, interagendo, portando merci. Conoscevo lo scopo delle costruzioni prima di vederle. Il mio corpo di sogno aveva raggiunto una parte della mia discendenza italiana, che in qualche modo aveva già fatto prima esperienza di quella città e mi stava aiutando ad integrare questi dimenticati/nascosti/inaccessibili aspetti del mio lignaggio ancestrale. Questa esperienza mi ha aiutato a fidarmi della mia guida interiore – la mia connessione con il corpo di sogno – e a portarla anche nel mio lavoro, nella relazione con mia moglie e mia figlia e, al tempo stesso, nella mia relazione con la terra dove vivo e la nuova sistemazione per Wolf Connection.

Tenendo conto del concetto greco di fato, in cui gli dei a volte possono prendere decisioni spietate sugli uomini e sul loro destino, ci chiediamo che cosa è rimasto oggi di quella antica concezione, e che ruolo può svolgere, o non svolgere, nella nostra concezione moderna di destino?

Nyei:
‘Fato’, dal latino ‘predizione’, è inteso a significare “la causa presunta, forza, volontà o principio divino che predetermina gli eventi”. E ‘destino’, dal latino ‘destinare’, significa “il potere nascosto che si ritiene controlli cosa accadrà in futuro”.
La mia collega e sorella energetica Renata Murez racconta una meravigliosa storia su Carlos che ha descritto come questi due principi lavorino insieme. Una volta che erano seduti insieme in un bar lei gli fece una domanda: ‘Come scegli le cose da fare o dove andare?’ Carlos allora tese la sua mano sinistra e, con l’indice destro, indicò il centro del palmo: “Qui è dove comincio, proprio qui, nel centro… poi mi guardo intorno, e che vedo? Scelte, molte scelte, ognuna rappresentata da una delle mie cinque dita.”
“E per fare una scelta, ogni scelta, mi incammino lungo il percorso di tale scelta; per esempio, se voglio guardare la scelta rappresentata dal mio dito mignolo, mi incammino su questa strada, cercando informazioni, conversando, sentendo come vivere quel percorso per tutto il tempo, muovendomi dalla base fino alla punta del mio dito mignolo. Se lungo la strada sento un nervosismo nella pancia, o della diffidenza nella situazione intorno a me, mi ritiro da quel percorso; e di nuovo ritorno verso il centro del mio palmo. Poi provo ancora, con un’altra scelta, come quella rappresentata da mio dito anulare. E se sento solida questa scelta, con il ‘finale aperto’ e piena di energia, allora è questo il percorso che scelgo.
Tutta la mia mano – il palmo e tutte le dita – può essere il mio destino, un contesto datomi dallo Spirito, per il solo fatto di essere disponibile. Ma ho scelto il mio destino. Decido di percorrere un percorso, una delle mie dita, non tutte, e questo è il mio destino. Il destino viene dal fato – il fato mi ha portato ad incontrare don Juan – ma quello che ne faccio è il mio destino. Lo faccio con la massima cura, gli do la mia massima attenzione, tenendo lo Spirito vicino a me mentre cammino verso il mio destino.”

Guilhem(Jim):
La mia storia rispecchia quel viaggio in cui ho provato le diverse dita della mano, per così dire. Nella mia vita ero confuso e non sapevo che direzione prendere. Quando ho iniziato a praticare Tensegrity® lavoravo in teatro. Mia madre amava la poesia e avrebbe voluto che suo figlio fosse un artista; io amavo viaggiare, lavorare con un gruppo di persone, l’atmosfera del teatro, la giocosità, le avventure… ma non ero un vero attore, e quindi non mi sentivo così tanto a mio agio in quel mondo. Cercavo sempre di convincere le altre persone del gruppo a praticare Tensegrity® con me, ma loro non avevano alcun interesse a farlo.
Più tardi, quando mi sono trasferito a Los Angeles, seguendo il mio interesse per la Tensegrity®, lavoravo come insegnante di matematica, o per grandi aziende come un liceo francese, solo per guadagnarmi da vivere, così come mio padre aveva fatto per tutta la sua vita. Ho imparato molto da tutte queste esperienze, ma nella mia vita non c’era più passione.
Ho sentito di aver trovato la mia strada solo quando mi sono trasferito di nuovo in Francia seguendo il mio interesse per l’antico misticismo. Ho scritto un libro su un vecchio sistema di lettura delle carte e ho trovato un editore che lo ha pubblicato; poi ho incontrato Howard Crowhurst che stava studiando i megaliti a Carnac e nel resto del mondo. Ho iniziato a collaborare con lui ed abbiamo fuso le pratiche di Tensegrity® con gli incontri negli antichi siti – come abbiamo fatto insieme l’estate scorsa, durante il workshop di Tensegrity® a Carnac – lasciando che il silenzio portato dai movimenti di Tensegrity® e dal Theater of Infinity® ci collegasse con il profondo silenzio millenario e la saggezza degli antichi allineamenti di pietra di Carnac.
Da allora, mi sono immerso completamente nel mio lavoro senza dover forzare nulla, ora sembra che semplicemente tutto fluisca… le porte cominciarono ad aprirsi, una dopo l’altra. Sento che sto vivendo il mio destino. Amando completamente i miei genitori, ho integrato la poesia e la matematica nello studio dei simboli antichi, ed ho trovato la mia strada, quella che mi rende molto felice.
E sto praticando un diverso tipo di teatro, il Theater of Infinity®, che integra i movimenti di Tensegrity® nella vita quotidiana – aiutandomi a vedere i ruoli abituali che interpreto nelle mie interazioni, come ad esempio, “il critico”, “la vittima”, “la persona che non si impegna” – e che mi da la possibilità di interpretare nuovi ruoli come, ad esempio, “la persona che gode pienamente la sua vita ed è attiva e partecipe a tutto ciò che accade intorno a lui”.

IL DESTINO E’ NELLE TUE MANI – PARTE 2

Un’intervista a Nyei Murez, Teo Alfero, e Guilhem Morera (Jim Morris) sul nostro prossimo evento: Saltare nell’Abisso: Nascendo al nostro Destino a Paestum – Italia 6, 7 & 8, novembre 2015

di Zoì Kainosis e Klara del Drago

PARTE 2 – Un’introduzione della nostra visita alla mitica Grotta dell’Angelo (Pertosa-Auletta), dove sperimenteremo come il gioco può aiutarci a reclamare il nostro destino in un’interazione consapevole con la natura.

La mia domanda riguarda il ‘salto nell’abisso’: ‘Dove sono questi abissi o l’ignoto, nella nostra vita quotidiana?’

Nyei:
In una delle domande di cui sopra, abbiamo dato alcuni esempi di salto nell’abisso che avvengono regolarmente in situazioni non abituali, o portano una nuova prospettiva a relazioni e attività apparentemente familiari. Trasformare una di queste interazioni o attività apparentemente note, e forse poco gratificanti, in un momento di gratificante stupore è una delle pratiche che facciamo nei nostri seminari attraverso il Theater of Infinity®.
Nel Theater of Infinity®, ci riuniamo in piccoli gruppi e riproduciamo alcune scene della nostra vita quotidiana, per riuscire a vedere come interpretiamo il personaggio di noi stessi. Ad esempio, se in un’interazione interpreto il mio ‘me’ abituale che non è d’accordo con il responsabile, sto creando delle resistenze all’interazione, perché parto dal presupposto che so già che cosa sta facendo questa persona. Se invece prima pratico un movimento di Tensegrity®, avrò un atteggiamento di maggiore equilibrio, allineamento e una respirazione più fluida. Così anche la mia consapevolezza si sposta rendendomi più disponibile ad ascoltare e collaborare. Questo è un atto di trasformazione: abbiamo preso ciò che è noto, lo abbiamo infuso con l’energia sconosciuta del corpo di sogno ed abbiamo vissuto la scena in modo nuovo.

Guilhem (Jim):
Per me il salto nell’abisso era fare qualcosa nella mia vita che mi piacesse realmente. Avevo paura di reindirizzare la mia vita verso qualcosa che mi avrebbe realizzato. In particolare, avevo timore per ciò che riguarda l’aspetto economico, di non essere in grado di guadagnarmi da vivere. Ho pensato che avrei dovuto lottare nella vita. Inoltre, all’inizio non riuscivo nemmeno a nominare quello che mi piaceva veramente. A volte è difficile sapere se qualcosa va bene per te senza averla provata prima. Ci vuole tempo… Quindi dalla vecchia posizione del mio io, sembrava che ci fosse un abisso tra l’impostazione della mia vita così com’era e il sogno di completezza che io intendevo… e non si salta nell’abisso una volta per sempre. Quello che ho sentito è che sono ‘scivolato’ nell’abisso, come nei miei sogni d’infanzia in cui imparavo a volare. Mi ricordo che sentivo una corrente d’aria, poi mettevo a tacere i miei pensieri e lasciavo che la densità dell’aria mi portasse via. Nei miei sogni dovevo raggiungere e mantenere un equilibrio all’interno di me stesso per essere in grado di volare. Questo è quello che ho sperimentato anche nella mia vita. Ho iniziato a scrivere un libro, poi ho tenuto un seminario su quello che avevo scritto e, poco a poco, mi sono reso conto che avevo fatto il salto e che stavo scivolando in questo abisso, questo ignoto. Tuttavia in me c’era ancora un po’ di paura, ma la pratica di Tensegrity® mi stava aiutando a mantenere questo equilibrio nella mia vita. E l’aria stava diventando sempre più densa e stava diventando ogni giorno più facile seguire i venti…
Ci sono molte sfide qui – nella ricerca di un posto di lavoro, nel crescere i nostri figli, nell’accettare il punto di vista di un’altra persona, nel lavorare con qualcuno che non abbiamo scelto! Se a prima vista non sei d’accordo, guarda un po’ più a fondo nella tua vita. Ogni giorno, minuto per minuto, ci sono prove ovunque! Almeno per me! Tanti abissi dove possiamo imparare a saltare e scivolare…

Teo:
Carol Tiggs parla di prepararsi per essere in grado di saltare nell’abisso con consapevolezza anziché inciampare e cadere nel baratro impreparati, in balia delle circostanze… Quindi, per me personalmente, faccio lo sforzo di impegnarmi solo per quello che so di poter fare, mostrandomi al momento giusto, riflettendo prima di parlare o prima di premere “invia” su una e-mail inconsapevole.
Come posso attualizzare, visualizzare, realizzare il mio destino superando le paure che mi chiudono nella gabbia di me stesso, ripetendomi frasi negative a cui sono abituato: “non posso, non posso, non posso”, “sono un perdente”, “non sono abbastanza bravo”. Nella vita quotidiana, la mia ‘evoluzione’ sembra essere rallentata, dai pensieri, dalle preoccupazioni e da una quasi totale attenzione agli altri ed a ciò che essi pensano di me.

Nyei:
Possiamo cominciare con: ‘dove ho appreso queste frasi o stati d’animo? Dove ho imparato questo tipo di distrazione che mi allontana dall’essere creativo e collaborativo?’
Sapere che queste frasi, con i relativi stati d’animo, vengono da un passato in cui possono essere state rilevanti, non significa che siano funzionali ora! Recitare queste frasi nel Theater of Infinity® ti consentirà di notare che anche altre persone dicono cose simili a loro stessi. Questo ti farà vedere soluzioni illuminanti e nuovi modi di parlare a te stesso.
Per molti di noi, parlare e relazionarsi a sé stessi in maniera solidale, è come saltare in qualcosa di sconosciuto, di nuovo. Ma le vecchie abitudini si possono cambiare, non è così difficile, possiamo farlo momento per momento mettendo l’attenzione su: ‘Come percepisco me stesso? E’ un pensiero e un intento che migliora il mio corpo, il mio essere e gli altri intorno a me?’ Questa pratica può anche condurre a molti momenti di silenzio interiore!
Praticando insieme a Paestum, troveremo alcuni di questi momenti di azione inspirata, non-verbale e silenziosa, di quando eravamo bambini. Ricordarli e reclamarli è una delle strategie migliori contro i nostri pensieri negativi e ci da un nuovo punto di riferimento nel presente. Le risposte sono dentro di noi. Ognuno di noi può portare sé stesso verso il basso o verso l’alto, a seconda di dove mette la sua attenzione.

Teo:
Sì, per quanto mi riguarda, mi rendo conto che sotto il mio dialogo negativo c’è la paura dell’ignoto, ed il cercare di eluderla mi trattiene nel suo circolo vizioso. Il trucco è quello di continuare a mettere un piede dopo l’altro attraverso – non intorno – le nostre paure, ed in questo modo il gioco e l’umorismo diventano parte dell’arte del praticante. Gioco ed umorismo smussano il bordo tagliente della nostra storia dell’”io non sono abbastanza bravo”.

Sento che ogni volta che passo più tempo nella natura si attiva un aspetto di me che, con molta semplicità, si connette al mio livello energetico. Posso aspettarmi da questo prossimo workshop di raggiungere un dialogo dinamico e attivo con la natura nella mia vita quotidiana, anche quando non ci sono fisicamente?

Teo:
Durante il prossimo workshop, avremo l’opportunità di trascorrere del tempo nella natura – con brevi escursioni nelle zone circostanti, guardando le onde che si infrangono sulla riva. Ed abbiamo un evento molto speciale programmato per il lunedì, quando avremo l’opportunità di sperimentare la perfezione artistica della natura all’interno delle Grotte di Pertosa-Auletta, o Grotta dell’Angelo. In barca, attraverso il suo fiume sotterraneo, entreremo nelle sue caverne e sperimenteremo il gioco di luci ed ombre, il silenzio e l’eco della musica naturale provocato dalla caduta delle gocce d’acqua al suo interno.

Sono particolarmente entusiasta della nostra visita a questa grotta, perché quando, molti anni fa, lavoravo come alpinista, allenavo e guidavo le persone in una grotta in Sud America… ricordo ancora chiaramente la sensazione nel mio corpo quando camminavo, strisciavo e mi arrampicavo per un miglio nel ventre della terra, spegnevo la mia torcia e semplicemente ero lì… nel buio totale, con un leggero flusso d’aria e nel silenzio assoluto. Dopo un po’ di tempo il corpo si spostava naturalmente verso la percezione dell’energia ed iniziavo a vedere aloni di debole luce bianca e percepivo il flusso della consapevolezza tutt’intorno a me. Visitare luoghi come questo ci dà l’opportunità di sentire le tenebre, la quiete e la luce interiore. Si attinge al nostro lignaggio di esseri umani. Non vedo l’ora di sperimentare nuovamente quelle sensazioni e di condividerle con tutti i presenti.

Quando siamo nella natura e ci connettiamo con questi momenti, ci rendiamo conto che siamo in sintonia e diventiamo consapevoli che la natura è sempre intorno a noi.
Siamo in grado di connetterci con gli alberi che costeggiano il marciapiede o con il prato del parco. Siamo in grado di connetterci con i cicli della luna, del sole e delle stelle!

Guilhem (Jim):

Collegarsi con la natura dentro e fuori di noi, come ha descritto Teo, può collegarci al nostro essere energetico, e questo si ritrova nei miti di tutto il mondo. Molte culture hanno miti e storie relativi ad attraversare fiumi per raggiungere un mondo sotterraneo, o un altro mondo. Un antico mito messicano comprende l’attraversamento di vari fiumi nell’aldilà. Nell’antica mitologia greca le persone attraversavano il fiume Stige, per entrare nel mondo degli inferi e diventare forti immergendosi in quel fiume. Achille era stato totalmente immerso in quel fiume ad eccezione del tallone – che per questo, quella era l’unica parte vulnerabile del suo corpo – il che causerà la sua fine terrena. Questi miti sono per noi un monito a non dimenticare che, nelle nostre vite, dei cicli finiscono ed altri nuovi iniziano. Per navigare attraverso questi cicli e vivere il nostro scopo abbiamo bisogno di tenere un piede in entrambi i mondi, per così dire, e la natura ci aiuta a ricordarcelo.
Carlos Castaneda descrive un simile intreccio, o unione simbolica, nella conclusione del capitolo Il salto nell’abisso nel libro Il Lato Attivo dell’Infinito con queste parole: “Sapevo quello che dovevo fare. Avevo poco tempo. Corsi alla massima velocità verso il precipizio e saltai nell’abisso. Sentii il vento sulla faccia per un momento, e poi il buio più misericordioso mi inghiottì, come un pacifico fiume sotterraneo”.
Il capitolo successivo inizia con lui che si ritrova nello studio del suo appartamento a Los Angeles, all’inizio di un nuovo viaggio della sua vita, quello in cui il suo insegnante non era più in questo mondo e lui era stato costretto a riporre una maggiore fiducia nel suo corpo di sogno.
Possiamo vedere questo anche nella nostra vita, in certi punti di svolta – ad esempio, a volte un’amicizia o un progetto raggiunge la fine di un ciclo e deve trasformarsi, o passare ad un altro livello per continuare. Ogni persona coinvolta deve adattarsi, per rinnovarsi. Attraverso la connessione di tutto il nostro essere con i movimenti di Tensegrity®, il Theater of Infinity® e le Grotte naturali di Pertosa-Auletta, percorreremo quel cammino per rinnovarci.

Come faccio a capire se sto realizzando il mio destino?

Guilhem (Jim):

Ripensate, andando a ritroso, a tutti i momenti più appaganti della vostra vita. Questo era il vostro seguire o realizzare il vostro destino!
In questo momento, combinando elementi di Tensegrity® con la mia passione per l’esplorazione, la scoperta e la riattualizzazione di antiche conoscenze – quasi come farebbe un archeologo – sento che sto vivendo il mio!

Nyei:
Possiamo anche dire che siamo sul cammino del nostro destino per il fatto che siamo interessati o curiosi di fare qualcosa!
Aiuta molto guardare a che giochi o ruoli hai giocato da bambino. Come hai giocato? Cos’hai fatto? Quali storie o miti ti hanno ispirato? Cosa hai sognato di essere o di vivere una volta diventato grande?
Potreste scoprire che in realtà state già vivendo quei sogni… Questo è quello che esploreremo insieme in questo seminario.
Ad esempio, da bambina, mi piaceva ascoltare la musica per flauto. Per me evocava la leggerezza, il gioco, le storie di folletti e fate protagonisti delle leggende irlandesi o celtiche. Così i miei genitori mi donarono un flauto e mi fecero prendere lezioni. E lo suono ancora. Quando suono il flauto la musica fluisce in modo naturale. Si, c’è l’impegno, l’esercizio e la disciplina, ma non sto forzando nulla. Non sto davvero parlando a me stessa, sono più in ascolto. E sento che alcuni dei miei antenati – da mio padre che è un trombettista, a mia madre che mi ha portato a tutte quelle lezioni di musica e concerti, a mia nonna che era un cantante, ad altri appartenuti a molte generazioni passate – ne stanno godendo e partecipando… Mia madre lo disse con molta semplicità: “Tu sei piena di gioia e porti agli altri la gioia quando suoni”.
E’ un viaggio continuo – imparare quando prepararsi e praticare e quando lasciare andare, lasciare che il fiume della musica scorra. Ci aiuta ricordare che noi non ‘lavoriamo’ o ‘lottiamo’ con la musica, noi suoniamo la musica.
In occasione del recente seminario a Sochi avete invitato i partecipanti ad esplorare anche la condizione del gioco. Potete dirci qualcosa al riguardo?

Teo:
Il gioco è il modo in cui impariamo, gli animali giocano insieme spontaneamente, ed è così che imparano a comunicare, a creare legami, a sincronizzare il loro stato emotivo ed energetico… e ad andare d’accordo l’uno con l’altro. E come Carol Tiggs ha sottolineato a Sochi, è anche il modo in cui impariamo.
Quando, con quello spirito di gioco, abbiamo imparato un’abilità da bambini, spesso diciamo che è la nostra “seconda natura”. I veggenti dicono che quando impariamo qualcosa nella “seconda attenzione”, lo stato di consapevolezza accresciuta o “sognare da svegli,” assorbiamo conoscenza ad un livello molto più profondo, il livello primordiale.
Nel momento in cui aumentiamo la consapevolezza e la condizione di gioco nella nostra vita, la nostra creatività e la consapevolezza di sogno arrivano.
Da bambino mi immaginavo di essere Robin Hood con il suo spirito giocoso, l’amore di una bella donna e una banda di uomini allegri che lo aiutavano ad essere il paladino degli oppressi. E oggi io sto vivendo così tanti aspetti di quel sogno – sto conducendo una vita consapevole che include la Tensegrity®, ho una moglie e una figlia che adoro, una grande squadra con cui lavoro e una riserva naturale che dà un vita sicura e felice ai lupi soccorsi e recuperati, e che cambia quotidianamente le vite di molti giovani. Questa vita mi rende pieno di energia e mi aiuta ad affrontare gli alti e bassi della quotidianità, invita alla creatività, alla gioia, alla salute, alla visione e alla speranza per l’umanità.

Nyei:
E questo è quello che esploreremo insieme a Paestum – come portare più gioco nella nostra vita e come il gioco ci aiuta a sognare. Ci metteremo in contatto con i sogni della nostra infanzia e con il nostro naturale spirito di gioco, con coraggio salteremo nei ruoli e nelle risposte utili alla realizzazione del nostro destino, sia nel Theater of Infinity® che nel teatro della vita!

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INTRODUZIONE AL PROSSIMO SEMINARIO DI TENSEGRITY® & THEATER OF INFINITY® – PAESTUM (SA)


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UNA GIORNATA DI PRATICA

SULLA TENSEGRITY® DI CARLOS CASTANEDA

A BOLOGNA

il 26 SETTEMBRE dalle 10,30 alle 18

Palestra IL FOSSOLO – VIA PABLO NERUDA, 8

LA PRATICA  E’ D’INTRODUZIONE AL PROSSIMO  SEMINARIO DI TENSEGRITY® & THEATER OF INFINITY® IN ITALIA, A PAESTUM (SA) – 6, 7 & 8 NOVEMBRE 2015

SALTARE NELL’ABISSO: NASCENDO AL NOSTRO DESTINO

http://www.cleargreen.com/it/workshops/2015-italy

CON CONFERENZA INTRODUTTIVA DELL’ANTROPOLOGA MARIA CAPALDI

tuffatoreMi hanno già conferito il potere che regge il mio il mio destino,

ed io nulla stringo, così non avrò nulla da difendere.

Non ho pensieri così potrò vedere.

Non temo nulla, così ricorderò me stesso.

Distaccato e sereno, sfreccerò oltre l’Aquila, verso la Libertà.”

C. Castaneda: Il dono dell’Aquila

Tensegrity® è l’espressione contemporanea di un’antica tradizione messicana per l’espansione della consapevolezza umana messa a punto dal Nagual Carlos Castaneda, e ci sono moltissime persone disseminate su tutto il pianeta che attualmente praticano questa disciplina.

Secondo la cognizione degli antichi sciamani del Messico tutto ciò che esiste nell’universo è duplice, nel senso che ha un doppio  gemello, noi compresi. Quando i ‘veggenti’ ‘vedono’ l’energia di un essere umano, possono ‘vedere’ che egli ha un corpo energetico accanto al corpo fisico, o doppio. Diventare consapevoli dell’esistenza del doppio  e riavvicinarlo al corpo fisico crea un senso di infinito benessere. E’ quel benessere che abbiamo conosciuto alla nascita, quando eravamo tutt’uno con il nostro doppio  e che ricerchiamo per tutta la vita, senza mai raggiungerlo… e questo, spesso ci crea un forte senso di disagio che non sappiamo spiegare…

Attraverso la pratica dei principali strumenti di Tensegrity®: Magical Passes® (Passi Magici)Silenzio Interiore, Arte del Sognare, Arte dell’Agguato, e soprattutto con la Ricapitolazione  e il Theater of Infinity® (Teatro dell’Infinito), possiamo tornare a riavvicinarci al nostro doppio energetico e a sperimentare l’espansione della consapevolezza che questo comporta.

La nostra parte energetica, che è per noi la più importante, ci è praticamente sconosciuta e riavvicinarsi ad essa, per noi equivale ad un vero e proprio salto nell’ignoto, un salto che però è anche un salto verso la nostra vera essenza, verso la conoscenza, verso il compimento del nostro vero destino…

INFORMAZIONI PRATICHE:

Quando: il 26 settembre dalle 10,30 alle 18

– Dove: a Bologna, in Via Neruda, 8

– Cosa portare per la Pratica: un tappetino, un quaderno e una penna, abiti comodi e delle scarpe da ginnastica pulite, di ricambio per entrare nella sala della pratica.

– Contributo per la Pratica: € 20

20 settembre:  per favore comunicateci le vostre adesioni entro questa data, la pratica è aperta a tutti esperti e nuovi praticanti.

– Come arrivare al luogo della Pratica:

* dalla città: autobus 25 fermata Centro Commercial IL FOSSOLO

* per chi viene da fuori Bologna:

– in treno: autobus 25 dalla Stazione Centrale

– in macchina: dalla Tangenziale Nord  direzione Ancona/San Lazzaro di Savena prendi lo svincolo per Castenaso/Ravenna uscita 11bis, alla rotonda prendi la 2ª uscita per viale Ilic Uljanov Lenin, viale  Abramo Lincoln, parcheggiare in via Pablo Neruda. 

rosagiallaLa Conferenza sarà tenuta dall’antropologa Maria Capaldi che ha partecipato a numerosi Workshop sulla Tensegrity® di Carlos Castaneda e pratica questa disciplina da molti anni; è responsabile del Gruppo di Pratica di Roma, è Facilitatrice di Tensegrity® con il nome di Zoì Kainosis, ed è organizzatrice degli Eventi di Tensegrity® in Italia. E’ autrice di vari articoli e di un saggio antropologico dal titolo: ‘Oltre i limiti del corpo: il sogno del Nagual e il corpo energetico nell’esperienza di Carlos Castaneda’, edito dal Punto d’Incontro. Ha tenuto diverse conferenze nelle principali città italiane e rilasciato numerose interviste su questo argomento.  La Pratica sarà condotta da entrambe le Facilitatrici Cleargreen Kilian Erthran e Zoì Kainosis.   Kilian Erthran vive a Bologna ed è Facilitatrice di Tensegrity®. Ha sviluppato sin da adolescente un interesse per la matematica evolutosi in una passione per la logica e le forme più astratte di computazione simbolica. Ha conseguito un Dottorato di ricerca con ricerche di Logica e Deduzione Automatica di Teoremi in Intelligenza Artificiale. Nel 2000 alcuni racconti nel libro di Taisha Abelar la convinsero a mettere in atto la ricapitolazione il più vicino possibile alla descrizione del libro stesso. Dopo pochi giorni si ritrovò ad attraversare il primo cancello del sognare, iniziando un percorso esplorativo tutt’oggi attivo. Nel Novembre dello stesso anno ha frequentato il suo primo workshop di Tensegrity® a Berlino. Ha continuato a praticare e partecipare a gruppi di pratica locali di Tensegrity® sino ad operare come rappresentante del gruppo di pratica di Bologna dal 2011,  e completare in seguito la formazione come Facilitatrice. 

Carlos Castaneda è stato un antropologo-sciamano che ha pubblicato dodici libri, in questi libri, che sono stati pubblicati e tradotti in tutto il mondo, ha descritto i mezzi e le metodologie utilizzate dagli sciamani dell’antico Messico per rompere le barriere della percezione, il che implica che la consapevolezza ordinaria può essere ampliata senza limiti, fino alla totale libertà di percezione. Carlos Castaneda è stato allievo del Nagual don Juan Matus, uno sciamano yaqui di Sonora, Arizona-Mexico. Don Juan era il leader e l’erede della conoscenza di un lignaggio antico di diecimila anni che era costituito da uomini e donne veggenti, tale conoscenza era un efficace e potente medoto di espansione della consapevolezza umana.

Allo stesso modo di don Juan Matus, Carlos Castaneda era anche lui un Nagual, un essere con una particolare conformazione energetica che ne fa un leader, una guida in grado di portare grandi cambiamenti all’interno della tradizione. Infatti, nei primi anni ’90 a Los Angeles, Carlos Castaneda ha fondato Cleargreen, un centro per l’evoluzione della consapevolezza con lo scopo di divulgare al pubblico la conoscenza del Messico antico in una forma pratica e contemporanea, fruibile dall’uomo moderno, che ha chiamato Tensegrity®.

Tensegrity® è stata insegnata in tutto il mondo attraverso Seminari e dvd sponsorizzati dallo stesso C. Castaneda e dalle sue compagne: Carol Tiggs, Florinda Donner Grau e Taisha Abelar. Ed attualmente viene ancora insegnata con la supervisione di Carol Tiggs (che è la controparte energetica femminile di Carlos Castaneda: la sua Donna Nagual) dalle sue allieve dirette: Renata Murez e Nyei Murez. Viene anche insegnata nei vari paesi dagli Istruttori Associati e dai Facilitatori di Tensegrity®, che sono guidati, formati ed autorizzati da Cleargreen.

Che cos’è Tensegrity®?

Tensegrity® è l’espressione contemporanea di un’antica conoscenza sciamanica messicana basata sulla libertà di percezione che utilizza metodologie ben precise per raggiungere dei fini pratici.

Si tratta fondamentalmente dei Magical Passes® (Passi Magici), delle Arti dell’Agguato e del Sognare.

I Passi Magici sono movimenti, posizioni del corpo e respirazioni, scoperti dai veggenti del lignaggio del Nagual don Juan Matus in stati di consapevolezza espansa chiamati sognare. La pratica dei Passi Magici nella vita quotidiana aiuta a riavvicinarci al nostro Corpo Energetico e a ripristinare il benessere sia fisico che energetico.

L’Arte dell’Agguato consiste in una serie di accorgimenti da applicare nella vita quotidiana per evitare di continuare a disperdere energia. Secondo i veggenti del Messico antico tutti noi nasciamo con un tot di energia e purtroppo, durante la vita, facciamo di tutto per consumarla fino a morire senza averne più neanche un briciolo. Per evitare questo deterioramento, gli sciamani di questa tradizione si adoperavano al fine di risparmiare e recuperare la propria energia soprattutto attraverso l’abbandono dell’importanza personale, l’eliminazione delle abitudini e la cancellazione della storia personale. Tutto questo può essere fatto soprattutto attraverso la Ricapitolazione, ossia una tecnica che ci permette di rivedere le nostre esperienze di vita, le nostre convinzioni e i nostri modi di agire.

Ma anche praticando il Theater of Infinity® (Teatro dell’Infinito), che ha le proprie radici nei movimenti fisici ed energetici che ebbero origine nel lignaggio di don Juan migliaia di anni fa, sequenze di movimenti con le quali si richiama la consapevolezza di altre forme di vita. In queste sequenze, si esce per un momento dalla prospettiva umana per dare uno sguardo alla consapevolezza di queste altre creature. Ottenendo in questo modo anche un punto di vista più ampio sulla forma umana e su se stessi. Questa capacità naturale di ‘mutare percezione’, apparteneva un tempo ai nostri primi antenati umani. L’identità umana non era così separata da altre forme di vita. L’uomo antico percepiva il suo mondo come una rete interconnessa di cui si sentiva parte inseparabile, ma alla fine prevalse la ‘separatezza’ ed un’identificazione del ‘sé’ distinto da altri esseri senzienti. Così i veggenti sciamani, volendo toccare nuovamente il potere del mondo interconnesso (un mondo che ancora oggi risiede nei nostri geni), praticarono serie di movimenti che davano loro la possibilità di ritornare a quello stato d’interconnessione.

Oggi si praticano versioni moderne di queste serie, che producono un effetto simile – quello di abbassare le difese, per così dire, della nostra unica identità, il nostro unico modo di essere o rispondere al mondo, rendendoci più fluidi e capaci di percepire ed operare con maggiori possibilità funzionali.

E questo è l’intento del Teatro dell’Infinito come lo conosciamo oggi. Esso ci permette di provare ad indossare altre maschere sociali, ad adottare i soliti ruoli, o le maschere sociali che indossiamo ogni giorno. Ma ci permette anche di “recitare” tali ruoli ancora una volta, cambiando il nostro intento, diverso da quello che avevamo prima. Facendo questo, la nostra consapevolezza cresce e possiamo imparare che noi stessi, come individui, siamo una molteplicità; così come lo è l’Infinito, e troviamo allora meno importante lottare per difendere il nostro consueto singolo ruolo. (brano tratto da un’intervista a Nyei Murez e Renata Murez).

Il Sognare è l’arte di essere presenti: possiamo essere davvero presenti a noi stessi solo se siamo connessi con il nostro veggente interiore, che è collegato all’intelligenza dell’Infinito. E siamo connessi al nostro veggente interiore quando riusciamo a mantenere il nostro Silenzio interiore facendo delle pause nell’arco della giornata per capire dov’è davvero la nostra attenzione. Esercitare l’attenzione per capire consapevolmente dov’è siamo, cosa stiamo facendo e dove vogliamo andare, rafforza la nostra attenzione del sogno, sia quando siamo svegli che quando dormiamo.

Con la pratica di queste tecniche, il praticante è guidato dalla premessa che: ‘L’affetto è la più alta forma di intelligenza’. Affetto verso sé stessi, affetto per gli altri, affetto per la straordinaria bellezza di questo mondo. L’affetto per questo momento.” www.cleargreen.com

rossaroaa

INFO:
Kilian 339 1472393
https://kilianarthran.wordpress.com/
https://it-it.facebook.com/TensegrityItalia
kilian.erthran@gmail.com

Zoì 338 9163832
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Facilitatore – Tensegrità Bologna

Kilian Erthran è  facilitatrice certificata di Tensegrity® Livello II in formazione Cleargreen.  Praticante dal 2000 e responsabile del Gruppo Tensegrità Bologna dal 2011, ha seguito un addestramento Cleargreen  che prevede diversi requisiti tra cui  la  conduzione di  Classi per facilitare l’apprendimento dei Passi Magici di Carlos Castaneda e la collaborazione con  Istruttori  e  Facilitatori Cleargreen.  Conosce per esperienza diretta le  molteplici forme e applicazioni della Tensegrità, le cui principali sono:

1) I PASSI MAGICI, movimenti del corpo e respirazioni che ci permettono di recuperare l’energia che altrimenti resterebbe inutilizzata e quella che disperdiamo nelle normali attività della vita quotidiana all’interno della nostra sfera di energia;

2) La RICAPITOLAZIONE, sia come revisione e recupero dell’energia dispersa nelle interazioni lungo le nostre storie personali, sia come rintracciamento dell’energia, o agguato a sé stessi nelle nostre azioni quotidiane, portando il punto di vista del nostro ente di energia nella nostra vita quotidiana;

3) Esercizi dell’arte di SOGNARE in cui trascorriamo momenti sempre più lunghi con il nostro corpo sognante imparando a familiarizzare con lui nella seconda attenzione, nella veglia e nel sonno.

Si occupa inoltre da anni  per ricerca personale del Sognare Tolteco.

Kilian conduce Incontri e Classi Cleargreen presso la Palestra IL FOSSOLO il sabato da settembre a maggio, e Incontri mensili di pratica per Donne presso L’Associazione Armonie. È inoltre disponibile per sessioni private via skype per coloro che pur desiderando praticare Tensegrità non  riescono a partecipare direttamente agli eventi in palestra.  Per ogni informazione contattare direttamente:

Facilitatrice: Kilian Erthran 
cell: 3391472393
email: kilian.erthran@gmail.com
wordpress: https://kilianarthran.wordpress.com/
facebook: https://www.facebook.com/Lamusicadellinfinito
facebook: https://it-it.facebook.com/killian.erthran
twitter: https://twitter.com/KilianErthran

Classi e Incontri di pratica di Tensegrità CLEARGREEN
Il sabato: ore 16,00-18,00
Palestra di via Neruda 8 – BO

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Per una donazione a sostegno delle attività del Gruppo di Tensegrità Bologna

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Conferenza sulla Tensegrità di Carlos Castaneda

Conferenza sulla Tensegrità di Carlos Castaneda

un potente metodo di espansione della consapevolezza nella tradizione degli sciamani del Messico antico

a Bologna: 19 ottobre 2013 alle h. 11.00

Presso il Laboratorio41 – Via Castiglione 41 Bologna  

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La conferenza sarà tenuta dall’antropologa Maria Capaldi, autrice del saggio: ‘Oltre i limiti del corpo’ e praticante della Tensegrità di Carlos Castaneda da molti anni.

La Tensegrità è la versione moderna dei Passi Magici: movimenti, posizioni del corpo e respirazioni scoperte in ‘sogno’ da uomini e donne sciamani vissuti nell’antico Messico, ed insegnati a Carlos Castaneda, Florinda Donner-Grau, Taisha Abelar e Carol Tiggs dal loro maestro, don Juan Matus – un indio Yaqui di Sonora, Messico – erede del lignaggio di questi antichi sciamani.

La parola Tensegrity è stata coniata dall’architetto e sognatore R. Buckminster Fuller ed è una combinazione di tensione ed integrità, che Carlos Castaneda vide come la descrizione perfetta della forza trainante dei Passi Magici e del modo di essere che don Juan Matus gli aveva insegnato: dare uguale attenzione a tutte le parti del nostro essere, a tutti gli aspetti delle nostre azioni con gli altri, a tutte le parti della scena in cui ci troviamo a vivere e a come queste parti si relazionano tra loro.

La conferenza consiste in una parte teorica ed una parte pratica in cui i partecipanti interessati potranno sperimentare personalmente gli effetti benefici di questi semplici ma potenti movimenti, sia a livello fisico che energetico. Al pomeriggio alle 16,00 pratica di Tensegrity® con Maria Capaldi presso il gruppo di Bologna, Palestra Il Fossolo, Via Neruda 8.

Nel corso della stessa conferenza ci sarà anche una breve introduzione al prossimo Seminario programmato in Italia dagli istruttori di Cleargreen – un’associazione fondata da Carlos Castaneda per la diffusione della Tensegrità nel mondo – dal titolo: Ritornare alla nostra Essenza: Evolvendo i nostri Accordi, che si terrà a Fiuggi -vicino Roma, il 23 e 24 novembre 2013.  www.cleargreen.com   http://www.tensegrity-italia.com

Il Nagual Carlos Castaneda è stato un antropologo-sciamano conosciuto in tutto il mondo e proprio grazie alla sua fama mondiale, ci sono attualmente moltissime persone, disseminate su tutto il pianeta, che praticano la Tensegrità. C. Castaneda ha iniziato il suo apprendistato sciamanico come studente di antropologia, che voleva fare una tesi di laurea sugli effetti delle piante psicotrope, ma il suo incontro con la ‘conoscenza’, attraverso il Nagual don Juan Matus, si è subito trasformato in una vera e propria iniziazione allo sciamanesimo; di cui racconta nei suoi tredici libri.  

Secondo la cognizione degli antichi sciamani del Messico tutto ciò che esiste nell’universo è duplice, nel senso che ha un doppio gemello, anche l‘essere umano, così com’è ‘visto’ da un veggente, ha un corpo energetico accanto al proprio corpo fisico, o doppio. Diventare consapevoli dell’esistenza del doppio e riavvicinarlo al corpo fisico crea un senso di infinito benessere. E’ quel benessere che abbiamo conosciuto quando siamo nati, quando eravamo tutt’uno con il nostro doppio e che ricerchiamo per tutta la vita, senza mai raggiungerlo… e questo, spesso ci crea un forte senso di disagio che non sappiamo come risolvere. Con la pratica di questo percorso evolutivo chiamato Tensegrità, con i Passi Magici, gli esercizi di agguato e soprattutto con la ricapitolazione, possiamo tornare ad avvicinarci al nostro doppio energetico e a sperimentare l’espansione della consapevolezza che questo comporta.

info:  Maria Capaldi – 338 9163832 –  zoikainosis@yahoo.it

KIlian Erthran – https://kilianarthran.wordpress.com – kilian.erthran@gmail.com

Fiuggi – Evolvere i nostri Accordi

Siamo percettori, tutti.
Un tempo ne eravamo consapevoli…
eravamo collegati e sentivamo ogni essere vivente intorno,
la terra sotto e le stelle sopra.

Evolvere i nostri  Accordi 

Che cos’è un uomo? Che cos’è una donna? 

Seminario di Tensegrity® Cleargreen 

23 e 24 Novembre, 2013  – Fiuggi, 25 Novembre tour Vesuvio e Pompei – Italia

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Acqua che scorre, forti piante in fiore 
e l’ispirazione della vita donata dagli strati alti della terra, 
sentire il magma, nucleo della terra e fuoco del Vesuvio 
e l’antica città di Pompei.
 
 
 Seminario:

La Forma della Sorgente, un’antica serie di passi magici progettata per aiutare a rilasciare ogni battaglia con gli altri, o con noi stessi, e armonizzare i nostri campi dell’essere, maschile e femminile, permettendoci così di ritrovare la Sorgente creativa dentro di noi.

Non dobbiamo cercare lontano per trovare sfide molto reali riguardanti ai nostri accordi sociali sul genere sessuale. Gli accordi tradizionali sembra stiano evolvendo. Una volta  il mondo esterno, ovvero il pubblico, il commercio  e la politica erano dominio degli uomini, mentre il mondo interno, la cura della persona, della casa e della famiglia apparteneva alle donne, ora siamo alla ricerca di un’esperienza più integrata per entrambe i generi,  maschile e  femminile.  Se, in questo clima sociale che cambia, ci sentiamo frustrati a causa di altri che sembra ci riportino indietro, o esercitano su di noi un potere basato sul genere sessuale, oppure ci chiedono di soddisfare aspettative contraddittorie su cosa dovrebbe fare un uomo, o una donna, o che non soddisfano le nostre stesse aspettative, legate al genere sessuale, di sostegno, di protezione, ecc., possiamo ricordare ciò che don Juan disse a Carlos Castaneda:  la nostra battaglia non è contro i nostri compagni esseri umani. Si tratta piuttosto del nostro incontro con l’infinito,  e non è in ultima analisi una battaglia, si tratta piuttosto di una acquiescenza ad un ordine più profondo delle cose, un’ordine che si muove oltre i nostri accordi sociali, verso la nostra vera essenza di esseri creativi, scintille di intelligenza infinita, capaci di portare il “sogno” nella “realtà”.

La parola “accordo” contiene la radice latina “cor” cioè “cuore” e quindi il suo significato è essere un solo cuore. Se si vuole andare oltre la limitazione degli accordi sociali, invece di cercare di correggere o cambiare gli altri, possiamo guardare dentro il nostro cuore, il nostro essere. Il  cuore, la testa, il corpo, lo spirito e tutti i campi dell’essere,  sono in conformità con le nostre proprie decisioni e azioni? Ciò che don Juan disse ai suoi studenti può essere una guida: al livello dell’energia che fluisce nell’universo – nessuno ci ferma realmente dal raggiungere la completezza. Nessuno fa qualcosa a qualcuno. Siamo noi quelli che ripetono le storie di limitazione a noi stessi, creando una nebbia che le rende insormontabili, e una unica realtà possibile.

Con il Teatro dell’Infinito rappresenteremo ed evolveremo alcune scene dei nostri momenti significativi legati ai ruoli del genere sessuale. Unitevi a noi in questo seminario nella Forma della Sorgente ed al Teatro dell’Infinito per la creazione di una nuova storia, di maggiore accrescimento, edificante, e creare un nuovo accordo nel nostro stesso mondo.

Tour:

Il Seminario sarà seguito da un Tour di un giorno al Vesuvio e a Pompei, città distrutta nel ’79 d. C. da una violenta eruzione dello stesso Vesuvio. Pompei ha origini antiche quanto quelle di Roma: infatti la «gens pompeia» proveniva dagli Oschi, uno dei primi popoli italici. Fu poi conquistata ed abitata dai greci, dagli etruschi, dai sanniti ed infine dai romani. Essendo quindi il risultato della creatività di un insieme di popoli e culture diverse era diventata un importante centro urbano, agricolo, navale, commerciale, architettonico, culturale e cerimoniale. Vi ritroviamo infatti numerosi templi, ricordiamo tra gli altri, quelli di Giove, Apollo, Venere e Iside. I numerosi ritrovamenti di Pompei danno prova di una civiltà che aveva raggiunto un livello di pensiero filosofico e religioso molto sofisticato. Tra le altre cose di notevole interesse Pompei è anche famosa per la sua sontuosa Villa dei Misteri, che secondo alcuni, si riferisce ai Misteri Isiaci, un antichissimo rituale di iniziazione femminile, fedelmente riprodotto in uno degli affreschi meglio conservati. Altra struttura di notevole interesse è l’Anfiteatro di Pompei, ( tra l’altro, meraviglioso scenario, insieme al Vesuvio, dello straordinario film-concerto dei Pink-Floyd: Echoes / Live at Pompeii). E su una colonna della Grande Palestra, non distante dall’Anfiteatro è stato rinvenuto uno dei ‘quadrati magici’ più interessanti dell’alchimia.

Fiuggi:

Fiuggi è un piccolo centro immerso nella natura, con boschi e montagne tutt’intorno.  E’ famoso sin dall’antichità per le sue acque termali e frequentato da personaggi illustri. Come luogo di cura e villeggiatura. La zona di Fiuggi è conosciuta per le sue squisite specialità culinarie.  La sala del Seminario è in un Centro Termale ed è situata in un bellissimo parco.  Le terme a novembre saranno chiuse al pubblico e quindi fruibili solo dai praticanti.  Specificamente per questo evento abbiamo scelto la zona di Fiuggi, in Italia. In una grande sala per il Seminario, situata su una polla di acqua minerale naturale, a pochi metri di profondità, di cui una parte confluisce nella nostra sede attraverso una fontana. La sala è circondata da un accogliente parco di alberi ad alto fusto, con fiori colorati e dove si può sentire il canto degli uccelli. Così avremo tutte le opportunità per ‘lasciar andare’ con fluidità ed entrare, ancora una volta, con maggiore consapevolezza, negli accordi che abbiamo scelto e nel nostro ‘essere’ naturale che è connesso e percettivo.

Alloggi:

Gli Hotel sono molto accoglienti ed i prezzi molto contenuti saranno a disposizione dei soli praticanti. Inoltre, essendo Fiuggi un piccolo centro tutto è facilmente raggiungibile a piedi, camminando solo per qualche minuto.

 
 

Tensegrità – Passi Magici – Bologna

 
Il sabato dalle h. 16 alle 18,  in via pablo neruda, 8 –  Bologna

Incontri e Classi di Tensegrità di Carlos Castaneda  –  I passi magici di Carlos Castaneda, un metodo di espansione della consapevolezza nella tradizione degli antichi sciamani del Messico.

un singolo Incontro € 12,00,

una Classe € 20,00 – quattro Classi € 60,00

richiesta la tessera UISP – Il Fossolo  € 16,00

 Info Kilian

La Tensegrità è la versione rielaborata di alcuni movimenti chiamati passi magici che furono sviluppati dagli sciamani messicani fin da epoca precolombiana, un gruppo di uomini e donne veggenti che intraprese un viaggio per accrescere la conoscenza espandendo i limiti della percezione umana. Essi scoprirono tutta una vasta serie di posizioni corporee per ripristinare l’energia all’interno della sfera luminosa del corpo energetico, producendo nuovi e inconcepibili stati di benessere e consapevolezza. Carlos Castaneda, Taisha Abelar, Florinda Donner-Grau, e Carol Tiggs, insieme al suo gruppo e agli Istruttori di Cleargreen, crearono la Tensegrità. Una struttura energetica, sobria, fluida e dinamica, che racchiude ogni insegnamento ricevuto e si espande in ogni direzione. Non c’è più un lignaggio di un gruppo di guerrieri, ma moltissime e svariate persone, guerrieri navigatori di questa era moderna che continuano il viaggio verso la consapevolezza. Si può arrivare alla Tensegrità leggendo i libri, praticando i Passi Magici, frequentando i seminari e le lezioni degli Istruttori, frequentando gruppi di pratica, ed in altri modi. Tutti i passi magici descritti da Castaneda o dagli Istruttori sono efficaci, risvegliano l’energia dei tendini, il tendere e rilasciare, l’azione e l’abbandono, tensione ed integrità, ed ogni passo o forma ha uno specifico intento.

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Praticandoli si ridistribuisce l’energia nella sfera luminosa, si muove il punto di assemblaggio e possiamo percepire nuove informazioni e nuovi sogni, entrare nella seconda attenzione, migliorando noi stessi.  I passi magici portano alla consapevolezza che ogni cosa, invece di essere una catena ininterrotta di oggetti è una corrente, un flusso. Siamo abituati a percepire nella vita quotidiana il mondo come qualcosa di scontato che si muove come si muove una catena ininterrotta di esseri con una consistenza materiale che ci sono, esistono, inspiegabilmente, senza connessione, e senza spiegazione. Viviamo immersi in un mondo di materia dove gli oggetti sono una catena ininterrotta che ha o, solo lo scopo di soddisfare le nostre esigenze o, non ha senso alcuno.

11101076_819802628096666_4180498916149817294_oLa pratica dei passi magici ci porta alla consapevolezza non solo che non è così ma anche che sta cambiando il nostro modo di percepire. Non siamo circondati da una catena ininterrotta di oggetti in sè inspiegabile o insignificante. Questa percezione di un flusso o armonia tra gli esseri che compongono questo universo può essere un primo passo verso la seconda attenzione.

Gli strumenti di interconnessione di Tensegrity che ci possono aiutare in questa ricerca sono:

  • Movimenti di Tensegrity®, o Magical Passes®: La versione moderna di movimenti e posizioni del corpo e respirazioni scoperti dai veggenti del Messico antico in stati di consapevolezza chiamatisognare, che aiutano a sintonizzare il proprio corpo energetico, e a ripristinare un sano flusso fisico ed energetico nel proprio essere. Questi sono praticati in silenzio, o danzati con la musica o con i suoni della natura.
  • Revisione della vita o ricapitolazione: Rivedere le proprie esperienze di vita, le supposizioni, ciò a cui si crede e le azioni, con l’ausilio dell’attenzione e del respiro. Si fa per recuperare energia vitale lasciata nelle proprie interazioni, e per assumersi la responsabilità, senza giudizio, per la propria vita.
  • Theater of Infinity® (Il Teatro dell’Infinito): Teatro che è strettamente legato ai passi magici, in particolare a quelli che evocano la consapevolezza di altre forme di vita e le loro interazioni nella realtà, come la balena narvalo, la farfalla, l’uccello, o il lupo. Come una pratica di consapevolezza, è il teatro in cui mettiamo in atto scene della nostra vita, con l’aiuto dei passi magici, e di colleghi attori-testimoni di supporto, permeando quelle scene con la coscienza più estesa che include tutti gli altri esseri senzienti che abitano il mondo in cui viviamo. Questa coscienza dà maggiore contesto alla nostra esperienza umana, e aiuta a rompere la certezza e il giudizio sui ruoli che abbiamo assunto nella vita, come anche su quelli che potremmo aver preso da altri, portandoci più profonda empatia e una maggiore libertà di scelta.
  • L’arte di sognare, l’arte di essere presenti: L’arte di riconoscere nuove possibilità, e di lavorare con il proprio veggente interiore—la nostra bussola interiore, collegata all’intelligenza dell’infinito per portare queste possibilità in essere. Ciò include la pratica di tenere un registro di sogno, e la partecipazione a circoli di sogno, aiutandoci a perfezionare l’attenzione di sogno e a riconoscere che si sta sognando, sia in sonno e che nelle ore di veglia.
  • Silenzio interiore: una pratica quotidiana di fermarsi, di sedersi o sdraiarsi per ascoltare il proprio veggente interiore. E’ di aiuto scrivere il contenuto delle proprie ispirazioni come anche il dialogo, o il monologo, interiore.

Con la pratica di queste tecniche, il navigatore è guidato dalla premessa: L’amore è la più alta forma di intelligenza. L’amore verso sé stessi, amore per gli altri, amore per la straordinaria qualità di questo mondo. L’amore per questo momento.

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 Info Kilian

Introduzione alla Tensegrità

www.cleargreen.com

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Palestra IL FOSSOLO

Incontri e Classi del  Gruppo Tensegrità Bologna

il sabato: ore 16,00 – 18,00

Palestra IL FOSSOLO – via Neruda 8 Bologna

un singolo Incontro € 12,00,
una Classe € 20,00 – quattro Classi € 60,00

richiesta la tessera UISP – Il Fossolo

 

La palestra si può raggiungere in auto da Viale Lenin e Viale Lincoln, oppure in autobus, N° 25 fermata del Centro Commerciale Il Fossolo.    Info kilian.erthran@gmail.com – cell: 3391472393.

in treno: dalla stazione centrale di Bologna autobus N° 25  Direzione Deposito Due Madonne, Fermata centro Commerciale IL Fossolo

in auto:  dalla Tangenziale Nord di Bologna direzione Ancona/San Lazzaro di Savena prendi lo svincolo per Castenaso/Ravenna uscita 11bis, alla rotonda prendi la 2ª uscita per viale Ilic Uljanov Lenin, viale Abramo Lincoln, parcheggiare in via Pablo Neruda.

 

 

 

 

LOCANDINA

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