I CANCELLI TOLTECHI

Appunti su ” L’arte di sognare ” di Carlos Castaneda

Il Sognare è l’arte di temprare il corpo energetico, di renderlo agile e coerente con l’esercizio graduale. Tramite il sognare noi condensiamo il corpo energetico sino a farne una unità capace di percezione. La sua percezione, benché influenzata dal nostro normale modo di percepire il mondo quotidiano, è una percezione indipendente. Ha la propria sfera.  La sua sfera è l’energia. Il corpo energetico tratta con l’energia in termini di energia.  Ci sono tre modi di trattare con l’energia del Sognare: si può percepire l’energia mentre scorre, vederla, o si può usarla come mezzo di trasporto, per lanciarsi come un razzo in zone impreviste, o si può percepirla come noi percepiamo di norma il mondo. ( AdS  CC)

L’arte di sognare descrive i passi necessari per padroneggiare il controllo e la consapevolezza dei sogni. I Toltechi del lignaggio di don Juan Matus credevano nell’esistenza di sette ostacoli alla consapevolezza, che loro chiamarono le sette porte, o cancelli del Sognare. In “L’arte di sognare” Castaneda descrive ampiamente come uno stato chiamato consapevolezza totale possa essere realizzato per mezzo del sognare. Secondo Castaneda ci sono 7 cancelli del Sogno, od ostacoli alla consapevolezza che, una volta superate producono consapevolezza totale. Quattro delle Porte del Sognare sono discusse in “L’arte di sognare”. Quello che segue non è tanto una tecnica per raggiungere la lucidità, ma l’applicazione pratica dei sogni lucidi. Agendo in un certo modo mentre si sogna, si possono causare cambiamenti psicosomatici nel proprio essere, tra cui un modo alternativo di morire. Quello che segue è un punto centrale o sintesi della filosofia del sognare Tolteco cioè la via della “Stregoneria, come un ritorno al Paradiso”. Ogni cancello prevede un vero e proprio percorso di addestramento del sognatore suddiviso in tre fasi: arrivo, risoluzione e attraversamento.

1 Cancello del sognare (stabilizzazione del corpo di sogno): sei arrivato ​​quando percepisci le mani in sogno. E’ risolto quando sei è in grado di spostare l’attenzione dalle mani su un altro oggetto nel sogno e riportarla poi alle mani, tutto ripetuto almeno un paio di volte. E’ attraversato quando si è in grado di indurre uno stato di oscurità e una sensazione di aumento di peso, mentre ci si addormenta. Posizione nel corpo – nella zona alla base della V formata tirando l’alluce ed il dito medio nel piede aprendole.

2  Cancello del sognare (utilizzando il corpo di sogno): sei  arrivato ​​al momento in cui gli oggetti in sogno iniziano  a cambiare in qualcos’altro. E’ risolto quando sei  in grado di isolare uno Scout e seguirlo nel regno degli esseri inorganici. E’ attraversato quando sei è in grado di addormentarsi senza perdita di coscienza. E’ anche indicato dall’attività di sognare insieme con altri praticanti. Posizione del corpo – nella zona interna del polpaccio.

3 Cancello del sognare  (traslazione): questo è ciò che è spesso conosciuto come un “esperienza fuori dal corpo”. Sei Arrivato ​​ quando  sogni di guardare te stessi. E’ risolto quando i corpi di sogno e fisico diventano un tutt’uno. E’ attraversato quando sei è in grado di controllare il corpo di sogno nel regno fisico e muoverti a tuo agio. Posizione del corpo – nella parte più bassa della colonna vertebrale.

4 Cancello del sognare (condivisione): questo è l’ultimo varco spiegato nel libro in quanto tale, e attraversarlo consiste nell’essere in grado di condividere l’Intento, la realtà del sogno di altre persone. Si deve aver raccolto abbastanza forza nel corpo di sogno attraverso le porte precedenti, al fine di recarsi nei sogni degli altri.

Allo scopo di rendere più reale il corpo di sogno nel suo libro ” Il Passaggio degli Stregoni “, Thaisha Abelar descrive come attivare i “cancelli” del doppio, ossia i “sette portali”. Ecco il passaggio del libro riportato per intero:

I CANCELLI DEL DOPPIO

“Come si è sicuri di stare equilibrando il doppio?”

“Aprendo i cancelli,” replicò. “Il primo cancello è nella pianta dei piedi, alla base dell’alluce.” Si chinò sotto il tavolo e, afferrandomi il piede sinistro con un solo movimento incredibilmente rapido, mi sfilò scarpa e calza. Poi, usando pollice e indice come una morsa, schiacciò la protuberanza rotonda dell’alluce sotto la pianta e la giuntura dell’alluce sul dorso del piede. Il dolore acuto e la sorpresa mi fecero urlare. Ritrassi il piede con tale forza che urtai il ginocchio sotto il tavolo. Mi alzai in piedi e gridai: “Che cosa diavolo pensi di fare?” Ignorò il mio scoppio d’ira e disse: “Ti sto indicando i cancelli come prescrive la regola. Quindi presta molta attenzione.” Si alzò e fece il giro del tavolo venendomi accanto. “Il secondo cancello è l’area che comprende i polpacci e la parte interna delle ginocchia,” disse chinandosi per strofinarmi le gambe. “Il terzo si trova nella zona degli organi sessuali e dell’osso sacro.” Prima che potessi scansarmi, mi infilò le sue mani calde dentro l’inguine e mi sollevò leggermente dandomi una robusta strizzata. Lo respinsi, ma lui mi afferrò il fondo schiena. “Il quarto e più importante è nell’area dei reni,” disse. Senza preoccuparsi della mia irritazione, mi spinse di nuovo a sedere sulla panca. Mi spostò le mani su per la schiena. Mi irrigidii, ma per amore di Nelida, lo lasciai fare. “Il quinto punto è fra le scapole,” disse. “Il sesto è alla base del cranio. E il settimo sulla sommità.” Per indicare l’ultimo punto mi diede un colpo secco con le nocche in cima alla testa.

“Lo scricchiolio che senti alla base del collo segnala il momento in cui il lato destro e sinistro si separano. Questo lascia un varco proprio nel mezzo del corpo da dove l’energia risale fino al collo, il punto in cui si ode il suono. Sentire quello schiocco significa che il doppio sta per diventare consapevole.”

Alcuni pensano che i cancelli del doppio si aprano con l’aver oltrepassato la porta corrispondente.

Il primo cancello è quello di ottenere il controllo dell’attenzione nel sognare. Il modo più semplice per farlo è quello di guardare le cose. Prova a vedere le mani. Su ciò si basa la capacità di mantenere l’intenzionalità nel sognare.

“Il primo varco è una soglia che dobbiamo attraversare diventando consci di una particolare sensazione prima del sonno profondo” disse Don Juan. “Una sensazione simile a una piacevole pesantezza che ci impedisce di aprire gli occhi. Noi raggiungiamo quel varco nell’istante in cui diventiamo consci di stare per addormentarci, sospesi nel buio e nella pesantezza.”

“In questo caso particolare, poiché stiamo parlando del primo varco del Sognare, lo scopo del Sognare è intendere che il tuo corpo energetico sia conscio di stare per addormentarsi. Non cercare di forzarti a essere consapevole di questo. Lascia che sia il tuo corpo energetico a farlo. Intendere è desiderare senza desiderare, fare senza fare. Accetta la sfida dell’intento” prosegui. “Usa la tua determinazione silenziosa, senza alcun pensiero, per convincerti di aver raggiunto il tuo corpo energetico e di essere un Sognatore. Facendo questo sarai automaticamente nella posizione giusta per accorgerti che ti stai addormentando.”

Dichiarò: “Ti ripeterò quello che devi fare dei tuoi Sogni per superare il primo varco del Sognare. Prima devi focalizzare lo sguardo su una qualsiasi cosa di tua scelta, come punto di partenza. Poi devi spostare lo sguardo su altre cose, e dare loro rapide occhiate. Focalizza il tuo sguardo su quante più cose puoi. Ricorda che se dai occhiate rapidissime, le immagini non si spostano. Poi ritorna all’oggetto che hai guardato per primo”. “Che cosa vuol dire attraversare il primo varco del Sognare?” “Noi raggiungiamo il primo varco del Sognare diventando consapevoli che ci stiamo addormentando, oppure facendo – come te – un Sogno enormemente reale. Una volta arrivati al varco, dobbiamo attraversarlo con l’aiuto della nostra capacità di sopportare la vista di ogni elemento dei nostri sogni.”  L’Attenzione di Sogno è la condizione di essere consapevoli degli oggetti dei nostri sogni.  Il vero problema è diventare consapevoli che ci si sta per addormentare. E per quanto possa sembrare strano ciò non avviene imponendo a noi stessi di essere consci che stiamo per addormentarci, ma sopportando la vista di qualsiasi cosa uno sta guardando nel sogno  (AdS CC). Il primo cancello viene completato acquisendo la capacità di rimanere consapevole mentre ci si addormenta, nonché quella di  fermarsi durante il sogno per esaminare a proprio piacimento una qualsiasi componente del sogno stesso.

Secondo altri (maya) si completa il primo cancello tramite la tecnica di ‘sentire i piedi’. Tale tecnica è in relazione all’apprendere ‘dove sei vincolato’ o ‘ciò a cui stai aderendo’ (la terra). Se non hai controllo dell’energia del ‘dove sei vincolato’,  non avrai abbastanza energia per dirigere te stesso dove vuoi andare.

Il secondo cancello è quello di imparare a svegliarsi dal sogno in un altro sogno. Su questa attività si basa la possibilità di modificare i sogni a volontà. 

“Si raggiunge il secondo varco del Sognare quando ci si sveglia da un Sogno in un altro Sogno. Si possono fare quanti Sogni si vuole o quanti si è capaci di farne, ma si deve esercitare un adeguato controllo e non svegliarsi nel mondo che conosciamo.” “Stai dicendo che non dovrei mai svegliarmi in questo mondo?” domandai. “No, non intendevo questo. Ma ora che me l’hai fatto notare, devo confessarti che rappresenta un’alternativa. Si può farlo di certo, ma io non lo consiglio. Ciò che voglio è che tu ti svegli naturalmente alla fine del tuo Sognare, ma, durante il Sogno, voglio che tu Sogni di svegliarti in un altro Sogno.”

Don Juan disse che ci sono propriamente due modi di attraversare il secondo varco del Sognare. Uno di svegliarsi in un altro Sogno, cioè Sognare di fare un Sogno e poi Sognare di svegliarsi da questo Sogno. L’alternativa è usare gli elementi di un Sogno per provocare un altro Sogno.

“Dopo aver attraversato il primo o il secondo varco del Sognare, i Sognatori raggiungono una soglia di energia e cominciano a vedere cose o a sentire voci. Non voci al plurale, ma una voce singola. Gli stregoni la chiamano la voce dell’Emissario del Sogno.”

“Perché il secondo varco del Sognare è raggiunto e oltrepassato solo quando un Sognatore impara a isolare e seguire gli esploratori dell’energia aliena.” “Allora, perché mai si parla di cambiare Sogni?” “Svegliarsi in un altro Sogno o cambiare Sogni è il sistema escogitato dagli antichi stregoni per far esercitare la capacità dei Sognatori di isolare e seguire un esploratore.”

Don Juan mi ripeté che il Sognare, invenzione degli antichi stregoni, deve essere giocato seguendo le loro regole. Descrisse la regola del secondo varco come una serie di tre gradi: primo, praticando l’esercizio di cambiare Sogni, i Sognatori scoprono tutto sugli esploratori; secondo, seguendoli, entrano in un altro vero universo; e terzo, in quell’universo, con le loro azioni, i Sognatori scoprono, per proprio conto, le leggi che regolano e governano l’universo stesso.

Il terzo cancello del sogno si raggiunge quando ci si trova in un sogno, a guardare qualcun altro che dorme e quel qualcun altro si rivela essere te stesso. Si ripeterà questo sogno tante le volte quanto sarà necessario affinché non sia più un sogno. 

“Il terzo varco del Sognare lo raggiungi quando ti trovi in un Sogno a fissare qualcun altro che sta dormendo. E salta fuori che quel qualcun altro sei tu” disse don Juan. “Per ciascuno dei varchi del Sognare ci sono due fasi” commentò. “La prima, come sai, è giungere al varco; la seconda attraversarlo. Sognando ciò che hai Sognato, cioè vederti addormentato, sei arrivato al terzo varco. La seconda fase consiste nel muoverti, una volta che ti sei visto addormentato.”

“Ricorda, devi trovarti proprio nella tua camera, e guardare proprio il tuo corpo. Altrimenti, si tratta solo di un Sogno. Se è così, controlla quel Sogno, od osservandone i dettagli o cambiandolo.”

Mi ripeté che l’esercizio per il terzo varco del Sognare è far muovere da solo il corpo energetico. Nel mio ultimo incontro, disse, involontariamente io avevo sostituito l’effetto di quell’esercizio ed ero passato in un altro mondo.

“Ora il tuo corpo energetico è completo e funzionante” disse. “Perciò, l’implicazione che tu vedi l’energia nel tuo Sogno è che stai percependo un mondo reale, attraverso il velo di un Sogno. Ecco l’importanza del viaggio da te intrapreso. Era reale. Comprendeva oggetti generatori di energia che quasi misero fine alla tua esistenza.”

Il quarto cancello del sogno implica imparare ad usare l’energia del corpo come mezzo di viaggio, in luoghi in questo mondo, al di fuori di esso , e soprattutto nei luoghi nei sogni degli altri. 

Don Juan mi spiegò che al quarto varco del Sognare il corpo energetico viaggia verso luoghi specifici, concreti e che ci sono tre modi di usare il quarto varco: uno viaggiare verso luoghi concreti di questo mondo; due viaggiare verso luoghi concreti fuori da questo mondo; tre viaggiare verso luoghi che esistono solo nell’intento degli altri. Dichiarò che l’ultimo è il più difficile e pericoloso dei tre e, di gran lunga, il prediletto degli antichi stregoni.

Gli ultimi tre vengono solo citati come possibili, ma non spiegati. Tuttavia, Frank Giano Ripel, nel suo libro Nagualismo, li spiega quanto segue.

Quinto cancello del sognare (costruire un ponte): la possibilità di utilizzare il corpo di sogno nella vita di tutti i giorni. 

Raggiungere il quinto varco del sognare vuol dire svegliarsi nel sogno più concreto che si possa immaginare. Attuare tale sogno vuol dire che il punto di unione si fissa intensamente in una specifica posizione. L’esercizio per questa porta e’ l’attuazione delle posizioni gemelle. Si comincia a Sognare sdraiato sul lato destro, con le ginocchia un po’ piegate si mantiene quella posizione e ci si addormenta così. Durante il Sognare, poi, bisogna fare l’esercizio di Sognare di stare esattamente nella stessa posizione e addormentarsi di nuovo così. Il secondo Sogno non solo sarebbe necessariamente un Sogno uguale al precedente, ma sarebbe il Sogno più concreto che si possa immaginare. Questo esercizio impedisce lo spostamento del punto di unione tra un sogno e l’altro, quale che fosse la sua posizione nell’istante in cui ci si è addormentati per la seconda volta.

Sesto cancello del sognare (trasportare): la possibilità di spostare il corpo fisico in un’altro posto.

Il sesto varco consiste di visualizzare un elemento della realtà ordinaria, di trasferirlo nel sogno e quindi recarsi in quel luogo ricreato nella seconda attenzione con altri.

Castaneda descrive la sua esperienza con Carol Tiggs nell’albergo dopo l’incontro con lo sfidante della morte. Il suo Sogno di Carol Tiggs era in un altro tempo, in un altro mondo; un mondo più vasto, senza limiti precisi; un mondo dove l’impossibile magari potrebbe perfino diventare fattibile.

Settimo cancello del sognare (trascendere): la possibilità di andare oltre questo mondo con la totalità di te stesso.

Il settimo varco si raggiunge dividendo la percezione del proprio essere tra il lato destro e il lato sinistro. Lo si attraversa quando si sperimenta il corpo sognante nella realtà quotidiana.  La percezione di Castaneda fu divisa da Don Juan e da Don Genaro quando uno di loro sussurrava qualcosa nell’orecchio destro e l’altro sussurrava qualcos’altro nell’orecchio sinistro. Ecco la descrizione del risultato fatto da Castaneda nel libro l’Isola del Tonal: “Vedevo due mondi separati: uno che si allontanava da me, e uno che mi si avvicinava. Non me ne rendevo conto al modo consueto; cioè, non ne divenni consapevole come d’una cosa che fino a quell’istante mi fosse stata nascosta. Avevo due percezioni, ma non la conclusione unificante.”

Ripel, nel suo libro riporta anche un ottavo varco, mai citato da Castaneda ma da lui sperimentato con la Gorda e descritto nel libro Il Dono Dell’Aquila.

Ottavo cancello del sognare (sognare insieme): la possibilità di incontrarsi ed agire insieme ad altri.

Raggiungere l’ottavo varco del sognare significa attuare la procedura di sognare insieme. In pratica, per attuare la procedura di sognare insieme, i due sognatori devono iniziare il sogno da due località differenti. Quello che per primo inizia a sognare penetra nel sogno dell’altro e lo ‘ghermisce’, cioè lo afferra per il braccio. Così il primo sognatore condivide il sogno dei secondo. Conquistare l’ottavo varco del sognare vuol dire attuare la procedura di dormire insieme. In pratica, per attuare la procedura di dormire insieme i dormienti entrano in uno stato di totale silenzio interiore e scivolano nel sonno con l’intento di svegliarsi nella Seconda Attenzione.

(Rielaborazione di Kilian Erthran)

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

2 thoughts on “I CANCELLI TOLTECHI

  1. Ti ringrazio per questa domanda che permette un ulteriore chiarimento. Leggendo attentamente si comprende che i quattro cancelli, come proposti da Ripel sono semplicemente una esplorazione più estesa di quello che per Don Juan è il quarto cancello. Ripel è un esperto di esoterismo di varie correnti, ed ha reinterpretato gli insegnamenti Toltechi all’interno di un suo sincretismo originale. Non lo consiglierei comunque nè più nè meno di altri, come ad esempio Almine, la quale propone un’altra serie di sette varchi del sognare. Ci sono inoltre sognatori che propongono altri possibili eventi di sogno come varchi, come ad esempio sognare nello stampo di un animale magico, o altro … Il mio unico suggerimento è applicare bene tutte le istruzioni consigliate ai sognatori di sesso maschile contenute nell’arte di sognare di Castaneda, e per le donne nei libri di Taisha e Florinda, fino ad arrivare a varcare, attraversare e completare ognuno dei primi quattro cancelli. Ciò in sequenza ordinata per i maschi, mentre per le donne che hanno passato il primo cancello l’ordine dei successivi non è importante, ma ne rimane comunque importante il completamento di tutti e quattro.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...