IL CORPO ENERGETICO

La premessa della conoscenza dell’antichissimo lignaggio di sciamani a cui apparteneva Don Juan,  è che il mondo in cui viviamo prima di essere fatto di materia è fatto di energia. La pratica della Tensegrità permette il recupero della capacità, originale nell’uomo, di ‘vedere’ il mondo in quanto composto di energia. Per i veggenti che vedono il mondo come energia, il nostro corpo fisico è all’interno di una sfera di energia o campo elettromagnetico, larga quanto l’estensione delle braccia aperte. Nella parte posteriore, alla distanza di un braccio dalle scapole, si trova una piccola palla luminosa, detta punto di assemblaggio, in cui  convergono miliardi di campi di energia in forma di filamenti o fibre cristalline luminose di cui l’universo stesso è costituito e che da esso provengono. In questo punto viene assemblata la nostra percezione, trasformando l’afflusso di pura energia delle fibre in dati sensoriali e costituendo in tal modo la nostra interpretazione onnicomprensiva del mondo come lo conosciamo, che per la stragrande maggioranza delle persone è stabile nella forma dell’uomo. Crediamo che sia il cervello a darci l’interpretazione del mondo, ma non è così, è il punto di assemblaggio che immobile in una certa posizione ci porta ad interpretare il flusso di dati in arrivo dall’universo secondo un pacchetto predefinito detto appunto la forma dell’uomo e per fare ciò utilizza il nostro intero corpo.

Per quegli antichi veggenti nel  punto di assemblaggio o punto di unione convergono miliardi di campi di energia in forma di filamenti luminosi che vanno a formare l’interno della sfera di energia. Essi notarono anche che la percezione normale, nella forma dell’uomo, si verifica quando l’Intento, che è energia pura, accende una parte dei filamenti luminosi all’interno della nostra sfera, ed al tempo stesso illumina una parte degli stessi filamenti luminosi che si estendono all’infinito fuori dal bozzolo. I Passi magici permettono di muovere il punto di assemblaggio e accendere altre parti dei filamenti luminosi che convergono tramite esso dentro la sfera luminosa permettendo di assemblare quindi altre interpretazioni. Ciò che accende questi filamenti luminosi è una forza consapevole di sé che permea tutto l’universo e che si chiama Intento,  è tramite esso siamo siamo in una vivente connessione con le componenti dell’universo.   La fissazione della nostra credenza basilare che il mondo sia innanzitutto materia ci ha fatto dimenticare  di essere connessi a tutto il resto del mondo. La pratica dei passi magici conduce al recupero della nostra vivente connessione con l’universo ed alla nostra capacità di vedere l’energia.

La sfera di energia del corpo umano è inoltre connessa ad una seconda sfera che contiene il corpo di energia,  chiamata dai veggenti il corpo energetico, il gemello, o il doppio. La prima sfera che contiene il corpo fisico è molto densa – essa contiene tutti i nostri ricordi fisici, mentali ed emotivi, della nostra educazione, della nostra famiglia, tutte le nostre personali esperienze di vita, e la seconda è meno densa ed è fatta interamente di energia. La connessione avviene sempre tramite il punto di assemblaggio e si potrebbe perciò pensare che l’energia si muova o si trasmetta avanti ed indietro da un corpo all’altro, ma, siccome passiamo la maggior parte del nostro tempo (minuti, ore, giorni, settimane, mesi e anni) a percepire soltanto con la nostra forma fisica (e i suoi 5 sensi nel regno del mondo materiale), e tutti i ricordi di questi momenti sono contenuti nella nostra forma fisica, allo stato attuale il nostro Punto di Assemblaggio non agisce più come un portale tra il nostro corpo fisico e il corpo energetico.  La pratica dei passi magici permette di spostare il punto di assemblaggio ed essere così inondati da tutti gli impulsi trasmessi durante la vita dal nostro corpo energetico, sia in quella quotidiana che in quella notturna in cui sogniamo. Tramite la  Tensegrità è possibile far scendere il punto di  assemblaggio  giù fino ai nostri i piedi e poi  spostarlo verso l’alto nel suo cammino verso il cuore. In tal modo il corpo energetico viene tirato dal punto di assemblaggio in ogni passo di questo percorso e inizia a ricoprire la sfera luminosa del corpo fisico, sovrapponendo le due sfere in una unica sfera di energia,  in questo modo la persona sperimenta per tutto il tempo uno stato di consapevolezza intensa insieme alla consapevolezza ordinaria di tutti i giorni.  Invece di essere solo in forma ‘fisica’, cosa che è comunque una lotta per alcuni di noi, possiamo essere in forma anche ‘energicamente’, ed avere la possibilità di avvicinare il nostro corpo energetico ogni volta che vogliamo.

Potrebbe venire naturale domandarci se possiamo effettivamente fare tutto questo praticando la Tensegrità? La risposta è SI, in vari gradi, dipende da quanto pratichi e per quanto tempo. Più pratichi più attivi queste trasformazioni ed acquisisci queste abilità, dipende da te …

 (Rielaborazione di Kilian Erthran)

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